M

Percorsi 2026 / 2028

FOOD MARKETING & EXPORT MANAGEMENT

Sede: Scandicci (Firenze)

AGRITECH MANAGER

Sede: Scandicci (Firenze)

ENOFOOD MANAGER

Sede: Volterra

WINE MANAGER

Sede: Scandicci (Firenze)

FOOD & WINE MANAGER

Sede: Grosseto

Open Day in arrivo

Scopri i percorsi, incontra tutor e docenti e scegli il biennio più adatto al tuo futuro.

Il turista enogastronomico vuole esperienze e innovazione

di Fondazione EAT | 21-06-2023 | Agrifood

Il turismo enogastronomico continua a crescere anche quest’anno. O meglio, crescono ancora i viaggiatori italiani che hanno compiuto almeno un viaggio con principale motivazione legata all’enogastronomia. Numeri alla mano sono arrivati al +58% nel 2023, “+37% dal 2016 che è stato l’anno in cui è stato mappato questo dato. Sono circa 9,6 milioni i turisti che hanno fatto un viaggio con primaria motivazione negli ultimi tre anni”. A rivelarlo è la sesta edizione del “Rapporto Sul Turismo Enogastronomico Italiano”, curata da Roberta Garibaldipresidente Associazione Italiana Turismo Enogastronomico. I risultati sono stati presentati ieri al Palazzo del Touring Club Italiano di Milano. La scelta del Tci è in linea in quanto, come sottolineato da Giulio Lattanzidirettore generale Touring Club Italiano, “il tema enogastronomia la fa da padrone nel nostro dna da sempre. La prima guida enogastronomica d’Italia è del 1931 e l’ha pubblicata il Tci”.

Una motivazione trasversale

Il tema centrale è che l’enogastronomia “accompagna il viaggio di tutti, abbraccia l’interezza dei turisti, è diventata un perno del viaggio”, ha sottolineato Garibaldi, 7 su 10 ne hanno svolti almeno cinque nel corso dei viaggi più recenti, il che si traduce in un +25% sul 2021. E interessa “tutte le fasce di età. Per l’Italia c’è una prevalenza del Sud e delle isole. I turisti enogastronomici italiani continuano a voler fare i viaggi enogastronomici in Italia, la maggior parte sono viaggi domestici, anche se c’è un +4% di chi ha fatto un viaggio sia in Italia sia all’estero”. Il che identifica un “turista che è più maturo, in quanto sceglie da fare viaggi anche in altri Paesi”.