Francesco Nanni vuole essere un imprenditore. È un’aspirazione che ha sin da ragazzo, e grazie al percorso formativo Agrifuture 4.0 dell’Its Eccellenza agroalimentare toscana Academy ha capito che il suo futuro è nelle colture “aeroponiche”. Coltivazioni in serra con le piante sospese, le radici scoperte e alimentate con soluzioni nutrienti nebulizzate nell’aria. Ha un progetto e lo sta concretizzando.
In cosa consiste la tua idea progettuale?
«Sto realizzando una piccola serra aeroponica che ho progettato da solo nei minimi dettagli. Una struttura di 30 metri quadri, 24 dei quali dedicati alla coltivazione, dotata di un’anticamera e completamente asettica. L’obiettivo che mi sono dato e testare la produzione di pomodori datterini senza l’utilizzo di pesticidi. Tutti i parametri ambientali saranno tenuti sotto controllo da sensori collegati a una centralina con la quale dialogherò anche da remoto attraverso il Wi-fi. Ho scelto i pomodori come cultura per i test, perché è una delle più complesse da realizzare».
Come hai scoperto le colture idroponiche
«Frequentando il corso Its Eat. Quando mi sono iscritto non avevo alcuna competenza di natura agronomica. Avevo frequentato il liceo scientifico a indirizzo linguistico, poi mi ero iscritto alla facoltà di scienze biologiche dell’università di Pisa. Ma non era la mia strada. Quindi sono approdato all’Its Eat Academy, appassionandomi subito alle colture aeroponiche, che sono in grado di ottimizzare la produzione di ortaggi perché non dipendono dalle condizioni climatiche. Allo stesso tempo consentono di coltivare prodotti che possono superare per qualità organolettiche e sicurezza alimentare i prodotti coltivati in modo biologico, ottenendo anche una produttività nettamente superiore. Fra le altre cose, grazie alle tecniche aeroponiche, potrò produrre anche i microgreens, ovvero i germogli di ortaggi, considerati uno dei nuovi superfood, con tempistiche di 7-10 giorni per ciclo produttivo».
Cosa ti è piaciuto del percorso formativo dell’Its Eat?
«Senza dubbio il fatto che grazie agli stage presso aziende del settore agroalimentare si ha la possibilità di calarsi concretamente nel mondo della produzione. Io ho avuto la possibilità di fare due stage, uno dei quali all’estero, e un anno anche di avere una borsa di studio. Qui è nata l’idea di sviluppare un progetto imprenditoriale nel campo delle colture aeroponiche, che mi hanno colpito per come nebulizzando sulle radici delle piante le soluzioni nutrienti si ottiene una migliore ossigenazione, e quindi una più veloce respirazione cellulare con processi metabolici accelerati. Conto di entrare in produzione dall’inizio del 2025».

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