Grosseto
Lapo Vigetti è appena tornato da Praga, dove ha svolto un periodo di stage professionale grazie a una borsa di studio Erasmus con l’Its Excellence agroalimentare toscana. Per cinque settimane ha lavorato presso l’azienda Most, che produce birra artigianale e opera nella commercializzazione dei prodotti “beverage”.
«Gli stage – spiega Paola Parmegiani, direttrice della Fondazione Its Eat Academy – hanno un valore cruciale nell’ambito dei nostri percorsi formativi. Da quello che ci riportano i ragazzi, oltretutto, oltre a contribuire all’acquisizione di competenze on job, costituiscono anche una vera e propria esperienza di vita che contribuisce alla loro crescita personale».
Lapo Vigetti
a Praga nella sede dell’azienda Most
Un giudizio che trova conferma nelle parole di Vigetti.
«È stata davvero un’esperienza molto positiva. A contatto con ragazzi della mia età, in un contesto di lavoro internazionale dove tutti parlano inglese e con strumenti tecnologici e ambienti funzionali. Un’occasione anche per imparare a gestire i tempi di lavoro e quelli della vita privata, e per scoprire una città moderna molto ben organizzata come Praga».
Come sei arrivato all’Its Eat?
«Dopo la maturità liceo scientifico, mi sono iscritto alla facoltà di economia a Bologna. Ma ho capito che non era la mia strada. Mi sono informato sulle opportunità di studio alternative e ho scoperto il percorso biennale di formazione “enofood marketing & management” nella sede di Grosseto. Si tratta di un’opportunità da cogliere al volo per chi vuole entrare nel mondo del lavoro velocemente e con competenze specifiche».
Che mansioni avevi a Praga?
«L’azienda Most produce birre artigianali e commercializza prodotti beverage fermentati salutistici. Io, in particolare, sono stato inserito nell’ufficio commerciale. E siccome avevano intenzione di aprire rapporti con l’Italia, li ho aiutati a individuare grossisti e importatori di birre con i quali sottoscrivere contratti di fornitura, soprattutto nel Nord Italia e in Sardegna, dove si consuma il triplo della birra pro capite rispetto alla nostra media nazionale. Ho contattato i potenziali clienti gestendo la comunicazione aziendale e la fase degli ordinativi».
Che cosa hai utilizzato degli strumenti acquisiti durante gli studi a Grosseto?
«Ad esempio, ho realizzato dei video di promozione dell’azienda e dei suoi prodotti destinati ai potenziali clienti italiani. Sfruttando le competenze acquisite con il laboratorio di marketing dell’agroalimentare».
Sei al secondo anno, cosa stai facendo ora?
«In questo momento sono a Grosseto export dove da poco ho iniziato il secondo stage curriculare. È un’attività davvero interessante e mi trovo piuttosto bene. Mi piacerebbe poter partecipare al prossimo Vinitaly di Verona».
Che aspettative hai nel mondo del lavoro?
«A giugno concluderò il mio percorso di formazione e a luglio discuterò la tesi. Dopodiché mi piacerebbe rimanere nel settore del commercio con l’estero e del marketing».
M.F.




