Una delle caratteristiche dei percorsi formativi della Fondazione Its Eat Academy è quella di garantire ai propri studenti la possibilità di svolgere stage formativi all’estero (quest’anno 15 in tutto) con l’obiettivo di arricchire il loro bagaglio di competenze. Quest’anno sono cinque gli studenti del percorso “Food marketing & export management” che grazie a borse di studio che finanziano uno stage curriculare della durata di otto settimane (320 ore) stanno facendo un’esperienza a Praga e Siviglia, che si concluderà il 13 marzo prossimo. Un altro gruppo di studenti dei percorsi Wine manager, Agri future 5.0 e Food marketing & export management della sede fiorentina della Fondazione, invece, li hanno già conclusi.
«I programmi di mobilità all’estero – sottolinea la direttrice della Fondazione, Paola Parmeggiani – hanno l’intento di favorire il trasferimento di conoscenze e lo sviluppo di soft skills, oltre allo scambio di buone prassi. Programmi che si traducono in un’esperienza lavorativa svolta presso un’impresa, un laboratorio, un ente di ricerca, di valorizzazione territoriale o un organismo commerciale di un Paese europeo. Anche grazie a questo tipo di opportunità, i nostri studenti hanno facilità a trovare lavoro entro pochissimo tempo dal diploma».
Tutti gli stage curriculari sono gratuiti per gli studenti, perché finanziati da borse di studio con risorse del piano nazionali di ripresa e (Missione 4: istruzione e ricerca – Progetto Repower Eat), dal programma Erasmum Plus o da risorse proprie della Fondazione Its Eat.
Irene Solia, 28 anni, studentessa al secondo anno del percorso Wine Manager, ha concluso la propria esperienza all’azienda agricola “Quinta do tôr” a Lule, nella regione dell’Algarve in Portogallo. «Sono arrivata all’Its Eat Academy dopo avere lavorato all’Antica cantina del Chianti, perché m’interessata approfondire i temi del management nel settore agroalimentare, pur provenendo dal Liceo umanistico».
Irene dice di essere molto interessata a lavorare in un ambiente a vocazione internazionale. «Da questo punto di vista l’esperienza del tirocinio Erasmus con lts Eat Academy è stata molto istruttiva, perché mi ha consentito di conoscere e valutare modelli di gestione di aziende agricole diversi da quelli italiani. Confrontandomi con un contesto internazionale. L’Its, inoltre, è molto formativo perché coniuga lo studio teorico con l’esperienza pratica sui luoghi di lavoro, consentendo di stare a contatto con professionisti esperti dei diversi settori dell’agroalimentare. Un percorso formativo che consiglio vivamente ai giovani che hanno voglia di entrare velocemente nel mondo del lavoro, dopo aver acquisito competenze specifiche. Per quanto mi riguarda mi piacerebbe lavorare nel settore vitivinicolo, ma anche in un Its o in un’agenzia formativa».




