GROSSETO – Formazione, imprese e opportunità di lavoro si sono incontrate all’ITS EAT Academy Future Day, l’iniziativa che ha trasformato la sede della Cittadella dello Studente in un luogo di confronto tra istituzioni, aziende, diplomati e futuri studenti. Un pomeriggio pensato non come un semplice open day, ma come un’occasione concreta per raccontare come un percorso di alta formazione tecnica possa trasformarsi rapidamente in un’opportunità professionale.
Ad aprire l’evento sono stati i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura del Comune di Grosseto Luca Agresti, del presidente della Provincia di Grosseto Francesco Limatola, del dirigente della Regione Toscana Roberto Pagni, del presidente del Comitato tecnico scientifico dell’ITS EAT Academy Nicola Colonna e della direttrice dell’ITS EAT Academy Paola Parmeggiani.
Il filo conduttore dell’iniziativa è stato il rapporto sempre più stretto tra formazione e mondo del lavoro, con l’obiettivo di fornire ai giovani competenze realmente richieste dalle imprese. Un concetto ribadito dagli interventi istituzionali, che hanno sottolineato il ruolo strategico degli ITS nel ridurre la distanza tra domanda e offerta di lavoro e nel sostenere uno dei comparti più importanti dell’economia maremmana e toscana: l’agrifood.
Il confronto con le imprese
Cuore del pomeriggio è stata la tavola rotonda “Le imprese dell’agrifood e l’importanza della comunicazione”, moderata dal direttore de Il Giunco Daniele Reali, alla quale hanno partecipato Alessandro Gallo, direttore di Rocca di Montemassi e Castello d’Albola, Simone Sargentoni, titolare de Il Fiorino, Riccardo Colasanti, dell’Azienda Girasasso, e la giornalista Francesca Sabatini.
Dal confronto è emerso un messaggio condiviso: oggi la qualità del prodotto non basta più. Per competere sui mercati è indispensabile saper costruire un’identità aziendale, comunicare in modo efficace e creare esperienze capaci di valorizzare il territorio.
Alessandro Gallo ha spiegato come le aziende vitivinicole siano ormai realtà sempre più articolate, dove produzione, ospitalità, turismo e marketing convivono. L’esperienza offerta ai visitatori, ha sottolineato, è diventata essa stessa uno strumento di comunicazione, mentre la promozione passa ormai attraverso canali digitali e strategie mirate ai diversi mercati. Ha inoltre raccontato come l’apertura a nuove piattaforme digitaliabbia permesso all’azienda di raggiungere nuovi clienti e incrementare significativamente la propria attività.
Anche Simone Sargentoni ha evidenziato il valore della comunicazione, ricordando però che alla base di tutto resta sempre la qualità del prodotto. Per il titolare de Il Fiorino, il marketing è fondamentale, ma può funzionare solo se sostenuto da competenza, autenticità e capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato e delle abitudini dei consumatori.
Riccardo Colasanti ha invece raccontato la storia dell’Azienda Girasasso, nata pochi anni fa e cresciuta rapidamente grazie a una comunicazione innovativa. Un percorso che, partendo dall’idea di un’etichetta originale, ha portato l’azienda a ottenere visibilità nazionale e a sviluppare una nuova attività dedicata proprio alla progettazione grafica e alla comunicazione nel settore vitivinicolo.
Il confronto si è arricchito anche dell’esperienza internazionale della giornalista Francesca Sabatini, che ha raccontato il lavoro svolto in Vietnam, illustrando le opportunità ma anche le difficoltà che le aziende italiane incontrano nell’esportazione dei prodotti agroalimentari verso i mercati asiatici. Un intervento che ha mostrato come comunicazione, conoscenza delle culture locali e strategie commerciali siano elementi indispensabili per affrontare i mercati internazionali.
Nella parte finale della tavola rotonda tutti i relatori hanno rivolto un messaggio agli studenti: il mondo delle imprese cerca giovani preparati, motivati, disponibili a mettersi in gioco e a continuare a imparare. Formazione, sacrificio, passione e capacità di innovare sono stati indicati come gli ingredienti fondamentali per costruire un percorso professionale di successo.
Le testimonianze e la consegna dei diplomi
Dopo il confronto con gli imprenditori, la direttrice Paola Parmeggiani ha illustrato le caratteristiche dell’offerta formativa dell’ITS EAT Academy e il forte legame costruito negli anni con il sistema produttivo.
A seguire, alcuni diplomati hanno raccontato la propria esperienza, spiegando come il percorso biennale abbia rappresentato un ponte concreto verso il lavoro.
Il momento conclusivo dell’evento è stato dedicato alla consegna dei diplomi agli studenti che hanno completato il percorso formativo, celebrando un traguardo che, come più volte sottolineato durante il pomeriggio, rappresenta soprattutto un punto di partenza verso il mondo delle professioni.
Iscrizioni aperte al corso Food & Wine Manager
L’ITS EAT Academy ricorda che sono aperte le iscrizioni al nuovo corso biennale Food & Wine Manager, rivolto ai diplomati che desiderano specializzarsi nelle professioni dell’agrifood e dell’agribusiness attraverso un percorso che unisce formazione in aula, laboratori, stage in azienda e un forte collegamento con il mondo produttivo.
Tutte le informazioni sul corso e le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito della Fondazione ITS EAT Academy, alla pagina dedicata:
https://fondazione-eat.it/corsi-its-toscana/foodwine-manager/






